.
Annunci online

giuseppesomma
Pensieri di un Giovane Democratico (di Sinistra) Scafatese !
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


BubbleShare: Share photos - Powered by BubbleShare
PePps













Nato a Scafati. Vive a Scafati.
Laureando in Giurisprudenza all'università
Federico II di Napoli.
Due Passioni: Politica da un lato;
Animazione e Teatro dall'altro;
Eletto Rappresentante degli Studenti del
Liceo Scientifico di Scafati
ha " militato" nell'UDS ( Unione Degli Studenti)
ed in seguito tesserato Sinistra Giovanile dal 1999.
Impegnato nel sociale, in passato con lo scoutismo,
attualmente con associazionismo laico.
Impegnato per anni con diversi tour-operator,
collabora nel settore del turismo,
animazione,sport&spettacolo.
Attualmente impegnato in Teatro con compagnie
ed associazioni senza scopo di lucro.



Antifascismo

«Quest’anno ricorre il  settantesimo
  delle leggi razziali emanate
  dal regime fascista,
  che di fatto prepararono
  l’Olocausto anche in Italia.
  Ricordare gli atti di barbarie
  del nostro passato è  necessario
  per impedire nuove barbarie.
  Non abbiamo dimenticato e
  non dimenticheremo mai la Shoah.
  Non dimentichiamo gli orrori  dell’antisemitismo,
  che è ancora presente e va contrastato
  qualunque forma assuma»

(Giorgio Napolitano, 24-01-2008)


Antimafia



" La mafia non è affatto invincibile.
E' un fatto umano, e come tutti i fatti
umani ha avuto un inizio e avrà anche
una fine.
Piuttosto bisogna rendersi conto
che è un fenomeno
terribilmente serio,
molto grave,
e che si può vincere
non pretendendo l'eroismo
dai nervi cittadini, ma impegnando
in questa battaglia tutte le forze
migliori delle istituzioni.."

Giovanni Falcone


Per uno Stato Laico


Laicità e Civismo 



Primarie SEMPRE!
politica interna
la strada è ancora lunga e in salita
20 novembre 2008
Mi rivolgo a quanti, come me, hanno guardato con interesse e, forse,  sproporzionata passione politica al processo di formazione (giunto ormai al traguardo) dell'organizzazione giovanile del Partito Democratico.
A quanti hanno creduto necessario il cambiamento, il rinnovamento di una politica che "puzzava di antico" e nel Pd quale strumento per garantire meritocrazia, legalità e trasparenza.
Mi rivolgo a quanti hanno sperato che i tempi della politica "trattata", decisa tra pochi in base al principio "questo a me e quest'altro a te " fossero finiti, o almeno non riguardassero i giovani.
A quanti hanno creduto (anche solo per un attimo) che le "primarie" del 21 ("quelle" di domani per intenderci) sarebbero potute essere caratterizzate da candidature VERAMENTE libere, diventando l' occasione storica per la chiamata alle urne di ragazzi e ragazze, giovani e giovanissimi, che finalmente avrebbero potuto scegliere DIRETTAMENTE i propri rappresentanti alle Assemblee regionali e nazionale.
Mi rivolgo a quanti, come me, provenienti dalla straordinaria e a tratti sofferta esperienza della Sinistra Giovanile hanno davvero sperato nella formazione di una nuova organizzazione, frutto non del mero accordo tra strutture ed aree preesistenti, ma del confronto democratico tra giovani provenienti da tutte le realtà, politiche e non, singole ed associative, laiche e cattoliche, mossi da un unico intento: costruire le basi di una "nuova politica", chiedendo a voce alta discontinuità rispetto al passato e diritto di partecipazione alle scelte fondamentali !
Mi rivolgo a quanti hanno guardato e tutt'ora guardano con sincera gratitudine "chi ha ricoperto importanti ruoli in passato", ma che disprezzano, nauseati, il loro becero tentativo di "scegliere a tavolino" i propri eredi nella giovanile.
A quanti hanno creduto, anche solo per un attimo, di potersi lasciare alle spalle tecniche, modalità e strumenti poco trasparenti, vecchie logiche che nulla hanno a che fare con la politica e con la democrazia.

A tutti voi, cari amici e compagni che ci avete creduto e che, nonostante tutto, continuate a crederci, dico, molto umilmente, che la strada è ancora lunga, buia e in salita.
Nella speranza di percorrerla sempre serenamente, superando, con al "polso la bussola" della coerenza e dell'onestà, i continui ostacoli che mi si presenteranno, mi auguro di non essere capitato in un vicolo cieco.

Un abbraccio democratico,
Peppe Somma.
POLITICA
Salvami salvati salvaci salviamoci
17 giugno 2008
La maggior parte degli italiani, ancora una volta, ha provato ad illudersi che, quella del legittimo capo del Governo, non fosse l'ennesima maschera.
L'opposizione, sulla base della volontà popolare, ha provato, rispettandola, a dare alla politica italiana un "volto nuovo" , un tono diverso, pacato, non urlato, fondato sul dialogo e non sulla demonizzazione dell'avversario.
Io, con quest' opposizione "tipicamente veltroniana", sono daccordo. O meglio, lo sono stato!
Non lo sono più, cari amici, perchè il prezzo è troppo alto..
"Un dialogo" presuppone due interlocutori, che "si osservano", si parlano, si ascoltano, magari "si incontrano".
Oggi, il quadro politico italiano ci offre un interlocutore che cerca costantemente e diperatamente il confronto, che, attentamente, segue la politica del governo, senza limitarsi ad una opposizione vecchia e sterile, ma cercando di evitare il disastro.
Dall'altra parte c'è chi, tappandosi le orecchie e calpestando la propria ed altrui dignità, non ascolta, non parla, ma agisce silenziosamente nel tentativo consapevole di evitare che si formi una libera opinione pubblica (basta pensare al "caso intercettazioni").

In passato, qualcuno mi ha attaccato quando ho parlato di "regime", e come sempre, quando mi si fanno notare esagerazioni, mi correggo.
Se penso, però, ai provvedimenti adottati o semplicemente annunciati in questi primi mesi di governo, mi rendo conto che, se proprio non si vuole parlare di regime, illudiamoci pure di essere ancora nell'ambito della costituzionalità, ma ammettiamo che, la nostra, è una democrazia malata, marcia, seriamente in pericolo.
E in una democrazia in declino, il ruolo e lo spessore di un partito (il Pd) che fa della stessa (democrazia) la propria "ratio", non può che essere preoccupante.

Ce lo fa capire la bella Sicilia che premia l'opera di quest' "esecutivo che chiede al legislativo di sbarrare la strada al giudiziario", rafforzando la roccaforte di un uomo ormai salvo, per il quale la legge non deve essere uguale per tutti. O, almeno, diversa per lui !

Insomma, LORO son comunisti, LUI è salvo, NOI ancora no.
Speriamo in Cassano - Van Basten!

Ps: Rettifico, siamo "SALVI" anche noi ! ;)

Saluti,
Peppe Somma.
POLITICA
Siamo realisti, esigiamo l'impossibile..
14 giugno 2008
L'Irlanda dice NO al Trattato di Lisbona.

La Nazionale italiana è a un passo dall'esclusione.
Nulla di tragico se non fossimo i campioni del mondo.
Mandiamo i nostri "piccoli fenomeni" all'estero..?
L 'impreciso e impacciato Toni e l'inesistente Zambrotta (assit per Mutu a parte) ne sono il risultato.
Donadoni? Un buon allenatore per garantire la salvezza al piccolo club di provincia!
Qui parliamo di una Nazionale, per di più abituata a vincere, e tutti sappiamo che non servono semplici allenatori, ma "alieni calcistici", geni competenti!
Di italiani, al momento, ne esistono due: uno ci ha ragalato l'ultimo mondiale, l'altro, l'abbiamo mandato in Inghilterra, a noi italiani non serviva, abbiamo Donadoni!

Ora, vi lascio, c'è una "bella giornatina" che mi aspetta!
Prima, però, vorrei ricordare una persona che oggi avrebbe compiuto ottant'anni, morto "senza morire mai ".
Auguri e buon viaggio comandante !

politica estera
Thank you, Hillary
7 giugno 2008

"Lavorare sodo per Barak Obama".

Poi, l'ha detto. L'ha urlato anche Lei.

"Yes, we can"!


Forse, un'America migliore, è davvero possibile!

Piano Piano, cari amici, questo Mondo lo cambiamo!

Grazie, Hillary !

POLITICA
Giovani Democratici
21 maggio 2008
Cari amici e compagni,
novità in vista.
Finalmente!

Il 9 Maggio 2008, con un comunicato stampa, discutibilissimo a mio avviso, (ma dal momento che non mi va di fare polemica, così come l'ho aperta, chiudo questa parentesi), gli amici che fanno parte del Comitato promotore dei Giovani Democratici, augurando buon lavoro a Walter e le "sue ombre", annunciano le dimissioni, offesi ( giustamente, lo riconosco) per non essere stati ascoltati, consultati, riguardo al "nome", proposto da Veltroni e Franceschini, destinato a ricoprire il Ministero "ombra" delle politiche giovanili.

Ho, in quell'occasione, mostrato la mia solidarietà ai compagni, rispetto alle "modalità poco trasparenti" ancora una volta utilizzate ( non diversamente la composizione delle liste), consapevole che "la spinta innovatrice" da noi tanto auspicata, nasceva malata, affetta dalla solita chiusura, dalle solite vecchie autoreferenzialità e cooptazioni.

Questa "denuncia" però, (permettetemi la presunzione) l'avremmo potuta fare noi, io e i tanti "futuri giovani democratici" in attesa (da mesi) di luoghi e strumenti di rappresentanza, "figli di nessuno" a casa aspettando "mezzi democratici di costruzione".
Non certo possono farlo i "membri del comitato promotore bla bla bla" !
Cos'è questo comitato?
Chi sono "questi signori" che ne fanno parte?
Chi li ha votati?
Come sono stati votati?
Ed io perchè non ho potuto esprimere il mio voto?

Ma stiamo mica parlando "di cooptati che denunciano cooptazioni e pratiche simili " ?!?
Al riguardo c'è un bel commento del compagno vollese Navarro.

Ora la notizia. La novità di cui sopra.
Il Partito Democratico avrà presto "una giovanile". (clicca qui)

Non chiedetemi nulla, ho appena appreso la notizia.
Io resto qui ad aspettare modalità trasparenti, chiare, meritocratiche, affinchè anche a Scafati, i giovani (democratici) possano essere i primi protagonisti di una difficile, ma necessaria, opposizione al governo di destra.

Care cose,
Peppe Somma.
POLITICA
Working for Walter
4 aprile 2008
Si può fare,
a tutti i livelli..


 

SI PUO’ FARE

(Tratto dal discorso di Spello di Walter Veltroni.)

L’Italia sembra aver perso la certezza che domani sarà meglio di

oggi.

Vogliamo voltare pagina. Vogliamo avere voglia di futuro.

È il tempo del coraggio e del cambiamento, della decisione e della

responsabilità.

Non pensiamo al destino di questo o quel leader, non pensiamo a

questo o a quel partito, ma al destino dell’Italia. Al nostro

Paese, alla sua struggente bellezza, alla sua storia grande e

tormentata, alle difficoltà del suo presente e alle straordinarie

potenzialità del suo futuro.

Il futuro è l'unico tempo in cui possiamo andare.

Andiamoci insieme, basta credere in ciò che l’Italia può essere.

Dobbiamo fare una scelta tra passato e futuro. È una scelta

facile, per chi ha coraggio. Guardiamo negli occhi l'Italia e

diciamole che comincia un tempo nuovo.

Lo possiamo dire perché abbiamo deciso di correre liberi. Liberi

finalmente di non mediare parole, di non attenuare cambiamenti

possibili, non rinunciare a ciò che crediamo giusto.

Sembra invece che ovunque si voglia bloccare quella meraviglia che

è il nuovo. Il nuovo che sorge dal talento, dalla scienza,

dall’energia delle donne e degli uomini.

Noi ci crediamo, abbiamo fiducia nel futuro e vogliamo regalarci

una speranza.

Vogliamo immaginare qualcosa che non c’è e lavorare e faticare per

realizzarlo.

Si può fare.

Tocca a noi. Tocca a milioni di italiani. Tocca ai giovani che

nelle grandi sfide del passato ancora non c’erano.

Possiamo essere la generazione di italiani alla quale domani i

nostri figli e i nostri nipoti guarderanno con orgoglio, dicendo:

“hanno fatto ciò che dovevano, l’hanno fatto pensando a noi”.

Si può fare.

Facciamo un Paese grande e lieve. Un’Italia moderna, serena,

veloce, giusta.

Il futuro, è l'unico tempo in cui possiamo andare.

Andiamoci insieme, basta credere in ciò che l’Italia può essere.

Si può fare.

Si può fare.

Si può fare.

...

POLITICA
Un voto democratico ed anti-fascista!
10 marzo 2008

In Spagna il popolo ha deciso.
Vittoria netta, chiara, significativa del Psoe.
Zapatero sarà il primo ministro per altri quattro anni, "governando per tutti, ma soprattutto per coloro che non hanno tutto".

Le municipali francesi puniscono Sarkozy.
Fallisce il tentato " effetto traino" della love-story con la modella italo-francese, che nulla ha a che fare con la politica.
Un "avvertimento", un voto punitivo e di speranza.
Un voto assolutamente politico di cui Sarkozy dovrà tener conto.

L'Italia prenda esempio.
Silvio Berlusconi ha scelto per le sue liste Ciarrapico.
Un imprenditore, ex Presidente della Roma Calcio, proprietario di una catena di giornali locali, che alla vigilia della presentazione delle liste, la spara davvero grossa.
Rivendica, fiero, di essere stato e di essere tutt'ora un fascista.



Cari amici e compagni,
ad Aprile saremo chiamati, quindi, anche a delegittimare e punire l' ennesimo attentato rivolto alla nostra "giovane sessantenne", la "pietra angolare" su cui si fonda il sistema giuridico italiano;
saremo chiamati con responsabilità a "reagire politicamente" allo schiaffo, allo "sputo fascista" sui valori e i principi fondamentali della nostra Repubblica.

Credo, a questo punto, che un ruolo fondamentale in queste politiche, lo giochino davvero i giovani italiani, NOI, sensibili anti-fascisti, cui sta a cuore rinnovare la memoria su ciò che il fascismo ha significato per il nostro Paese, per far sì, non solo che esternazioni del genere non passino inosservate, ma per "punire" l'arroganza, l' ignoranza e la sfacciataggine di chi, "in combutta" con personaggi anti-costituzionali, pretenda di governare questo Paese Democratico ed Antifascista!
Vota Democratico, Vota anti-fascista, Vota la nostra Costituzione!

Buone cose,
Peppe Somma.

POLITICA
Avanti così...
23 febbraio 2008



Sono Soddisfatto !!!
- Di come Veltroni e il Partito Democratico stiano procedendo sulla strada del cambiamento, del rinnovamento, della "restaurazione politica" del nostro Paese!
- Per l'attenzione (ancora scarsa, ma è un buon inizio) alle "nuove generazioni", chiaro segnale di un Partito Nuovo che non vuole (semplicemente) rappresentare i giovani, ma che , anzi, auspica che i giovani siano i primi rappresentanti di nuovi bisogni, nuove esigenze, nuove occasioni.
E' quello che chiediamo da anni e che pian piano si sta realizzando! 
La  capolista nel Lazio per il Pd, sarà una "bella e brava" 27enne, che nasceva nel lontano 1980, quando l'amico Ciriaco era già alla sua quinta legislatura.
Condivido pienamente, quindi, il "No" a De Mita.
- Responsabile e necessario "valutare bene" chi portare in Parlamento a rappresentare gli italiani.
Giusto ( direi OVVIO ) non candidare i condannati ! Senza eccezioni !
Insomma Soddisfatto e Fiducioso

Ps: Mi astengo volutamente da inutili "inciuci" sui candidati, ma, mi auguro, che in posizioni altrettanto "favorevoli" sia data fiducia ai giovani compagni della (vecchia) Sg e agli amici della Margherita che per anni hanno lavorato con impegno e passione!

Mi fanno sorridere, ma non mi sorprendono, invece, alcune notizie recenti riguardanti il Pdl.
Prima una domanda.
Cosa ne pensate della decisione del Pdl di candidare "coloro che risultino coinvolti in procedimenti penali per motivi politici" ?
Poi, le esilaranti notizie..
Scoppiato il caso "liste pulite", nel "partito" (?) di Berlusconi si son messi a lavoro, alla ricerca di candidati.
Ardua impresa, a quanto pare.
Una prima indiscrezione riguarderebbe Katia Noventa, una valletta di Fiorello al Karaoke, che ironico commenta : " ora si, che comincio ad intravedere un futuro per il nostro paese".
Poi tocca alla "subrette del Bagaglino", Aida Yespica, ma dopo il suo secco NO, Berlusconi è costretto a cambiare Reality.
Dall'isola dei Famosi passa al Grande Fratello.
Insomma pare che, per Berlusconi, nessuna donna italiana, meglio di Angela Sozio, sarebbe in grado di rappresentare la categoria in Parlamento.
Angela è la bella "rossa" conosciuta per l'abile capriola, nuda, nella vasca idromassaggio "della casa", per i giochetti erotici a base di spumante e per essere una delle cinque ragazze vestita di bianco fotografata nella villa di Berlusconi in Costa Smeralda.



Insomma, mi convinco sempre più, che il Partito Democratico, è  il PRESENTE che si candida ad essere il FUTURO, e che quindi non potrà esimersi dall'essere il Partito dei diritti civili, della libertà, della cultura e del rispetto della legalità.

Care Cose,
Peppe Somma.


 

 
POLITICA
Non ci casco!
19 febbraio 2008
Tutti salgono sul barcone dell'antipolitica.
Tutti lanciano appelli all'astensione.
Facile, in un momento così drammatico, in cui risulta "scomodo" schierarsi!
Magari sarà il futuro Governatore della Regione Campania ( chi lo sa? ), per il momento, resta un pericolo da scongiurare!

Parlo di Fiorello e della sua ultima "strana imitazione".
Ne ha presentate tante di successo in questi anni lo Showman, ma vi prego ditegli che stavolta ha toppato!
" Imitare " Grillo è davvero pericoloso!

Sono a Napoli, in facoltà.
E' qui che, aperto un quotidiano, ho appreso la notizia!
Non si parla d'altro, ed è per questo che ho sentito l'esigenza di "riportarvi" tutto il mio sconforto, la mia indignazione e preoccupazione!
Essere fieri, in una facoltà di Giurisprudenza, di "prendere il certificato elettorale, strapparlo e buttarlo per strada" è la dimostrazione che nel nostro paese, qualcosa non va..
Chiedere indifferenza e disimpegno politico, non aiuta, non nobilita, è vergognoso!
Tanto più, quando a rendersene protagonista è "uno che piace a tutti", adolescenti compresi, la maggior parte dei quali considera la politica una "lingua morta"!

Cari amici, sia lodata la libertà d'espressione!
Attenzione però, soprattutto se si è sotto i riflettori e si ha una doppia responsabilità!
Farne un uso "criminale", volto a gettare nel baratro un intero Paese, in un momento tutt'altro che felice, credo, costituisca una "primitiva forma di reato" !
Si, quello dell'induzione a perdere il senno, non ragionare, farsi manipolare, calpestare la propria dignità, rinunciare ad un DIRITTO!

Giustissimo "propagandare" per il proprio candidato, chiedere di dar fiducia a Tizio piuttosto che a Caio, insomma schierarsi.
Di una cosa, però, sono estremamente convinto: non permetterò mai a nessuno - Grillo, Fiorello, il Padre Eterno - di convincermi a DESISTERE.
Io RESISTO! E vado a votare!!!

Un abbraccio,
Peppe Somma.

POLITICA
Caro Babbo Natale...
20 dicembre 2007
 
 
"Vorrebbe essere un invito e un incitamento.
L'avvenire è dei giovani.
La storia è dei giovani.
Ma dei giovani che, pensosi del compito che la vita impone a ciascuno, si preoccupano di armarsi adeguatamente per risolverlo nel modo che più si confà alle loro intime convinzioni, si preoccupano di crearsi quell'ambiente in cui la loro energia, la loro intelligenza, la loro attività trovino il massimo svolgimento, la più perfetta e fruttuosa affermazione."

[Antonio Gramsci, il grido del popolo n.655, 11 febbraio 1917]
 
 
Caro Babbo Natale,
Cari amici e compagni, in questi giorni ho dedicato un pò del mio tempo alla lettura di alcuni libri ingialliti ed impolveriti, contenenti estratti del caro vecchio compagno Gramsci..
Forse per il momento delicato che stiamo attraversando, noi futuri Giovani Democratici,mi ha colpito particolarmente il passo che ho riportato..
Ciò che Antonio Gramsci ha generosamente lasciato alla cultura italiana e a tutti noi è un immenso patrimonio di idee e di intuizioni politiche.
Si, intuizioni politiche..
Mi Auguro, che a distanza di anni, si stia concretizzando " l'ambiente" cui nel lontano 1917 fece riferimento l'intellettule..
Mi Auguro che quest'ambiente possa essere l'organizzazione che migliaia di giovani si stanno accingendo a costituire con determinazione e passione politica;
Ma mi auguro, sia organizzazione vera,non una casta chiusa cui bussare e chiedere il permesso per entrare, ma aperta a tutti, che faccia del dialogo, della discussione politica, insomma del confronto a tutto campo, la sua pietra angolare;
Una Giovanile che sia propositiva spina nel fianco del partito e non una " riserva a disposizione di qualche capo corrente"...
 
Ecco, questo il regalo che ti chiedo , Caro Babbo Natale..
 
 
Ps: Qualcuno mi ha "giustamente" e ( privatamente ) fatto notare che, se di intuizione politica trattasi, il monito di Gramsci non certo alla costituzione dei giovani democratici..era diretto..
Giustissimo.. Mi piace pensare, però, che oggi l'intellettuale avrebbe sicuramente meno difficoltà a confrontarsi con un giovane democratico ( pur sempre di sinistra ), e non con chi, pur parte della neo " Cosa Rossa ", dichiara di essere disgustato da canti partigiani ed IMPONE l'abolizione-rimozione della storica Falce e Martello dal nuovo simbolo...
Perdonatemi ma mi sento più Comunista di Pecoraro Scanio..!!!
sfoglia
ottobre        dicembre